INVALIDITÁ
Invaliditá civile

ASSEGNO di INVALIDITA’ CIVILE

Agli invalidi parziali di età compresa tra i 18 e i 67 anni con percentuale di invalidità tra il 74% ed il 99%, che non svolgono attività lavorativa è riconosciuto un assegno mensile nel rispetto di determinati limiti di reddito, e soggetto a rivalutazione annuale.

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PENSIONE di INABILITA’

Agli inabili totali (al 100%) di età compresa tra i 18 e i 67 anni che non svolgono attività lavorativa è riconosciuto una pensione mensile di importo pari a 286,81 euro, nel rispetto di un più elevato limite di reddito, e soggetto a rivalutazione annuale.

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INDENNITA’ DI FREQUENZA

E’ un beneficio economico che viene riconosciuto per il sostegno dell’inserimento scolastico e sociale dei ragazzi con disabilità fino al 18° anno di età. Spetta durante l’effettiva durata del trattamento o del corso e fino al mese successivo a quello di cessazione degli stessi (fino a un massimo di 12 mesi).

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    INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO

    Spetta agli invalidi civili totalmente inabili, che non siano in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o di svolgere gli atti quotidiani della vita e che hanno bisogno di assistenza continua.

    Viene riconosciuta senza considerare né il reddito posseduto dall’invalido né la sua età.

    Non spetta in caso di ricovero gratuito in ospedale o istituto.

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    CIECHI CIVILI

    Sono riconosciuti tali i soggetti affetti da cecità congenita o contratta in seguito a cause che non siano di guerra, di infortunio sul lavoro o di servizio.

    – Ai ciechi totali spettano pensione e indennità di accompagnamento;

    – Ai ciechi parziali spettano pensione e indennità speciale;

    – A tutti spettano protesi e ausili, iscrizione al collocamento obbligatorio per disabili e esenzione dai ticket.

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    SORDOMUTI

    Sono riconosciuti tali i soggetti affetti da sordità congenita, o acquisita durante l’età evolutiva, che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di lavoro, di guerra o di servizio.

    In base al grado di sordità riconosciuta spettano:

    – pensione;

    – indennità di comunicazione;

    – protesi e ausili, iscrizione al collocamento mirato, esenzione dal ticket.

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    RICONOSCIMENTO HANDCAP GRAVE

    Il riconoscimento dello stato di handicap grave non è legato al riconoscimento dell’invalidità civile ma necessita di specifica domanda.

    La persona con una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa tale da determinare

    svantaggio sociale o emarginazione, può ottenere il riconoscimento dello stato di handicap grave, previsto dalla legge 104.

    Il riconoscimento dello stato di handicap grave non prevede benefici economici, ma è indispensabile per accedere a specifiche agevolazioni sul lavoro, come i permessi lavorativi concessi ai lavoratori disabili e ai familiari che li assistono.

    COLLOCAMENTO MIRATO PER DISABILI

    Per gli invalidi civili con una percentuale di invalidità superiore al 45%, per i ciechi civili e i sordi, è previsto il collocamento mirato con l’obiettivo di assegnare loro impieghi compatibili con le proprie necessità di salute e le proprie capacità lavorative.

    L’accertamento delle condizioni di disabilità per accedere al collocamento mirato, può essere effettuato insieme a quello dell’invalidità civile, cecità o sordità, oppure – in un secondo momento – se si è già in possesso del verbale di riconoscimento dell’invalidità civile, senza bisogno del certificato medico.

    DOCUMENTI NECESSARI

        • Carta d’identità
        • Tessera sanitaria
        • Certificato medico telematico

    INDICAZIONI E ITER DA SEGUIRE

    1. Recarsi da un medico (di norma è il medico curante) abilitato alla compilazione online del certificato medico introduttivo, perché sia attestata la patologia invalidante;

    Il medico compila il certificato online e lo inoltra all’INPS attraverso il servizio dedicato. Il sistema genererà un codice identificativo per la pratica in corso. A questo punto il medico deve consegnare all’interessato: – l’attestato di trasmissione che riporta il numero di certificato e che deve essere conservato dal richiedente per l’abbinamento della certificazione medica alla successiva domanda di riconoscimento dell’invalidità, – la copia originale firmata del certificato, che il richiedente dovrà poi esibire al momento della visita di accertamento, – l’eventuale certificato di non trasportabilità in caso di richiesta di visita domiciliare.

    NB: Il certificato ha una validità massima di 90 giorni dal rilascio (ai fini dell’abbinamento alla domanda). Se non si presenta in tempo la domanda, il certificato medico scade e bisogna richiederlo nuovamente al medico.

    2. Presentare all’INPS via Internet, entro 90 giorni, la domanda di riconoscimento di invalidità civile. Direttamente oppure tramite Patronato,

    3. effettuare la visita medica di accertamento presso la Commissione ASST integrata da un medico INPS, nella data che gli verrà comunicata.

    Ricevuta la domanda completa l’INPS provvede a trasmetterla online alla ASST di competenza.

    Una volta presentata la domanda il cittadino riceve la data della visita medica di accertamento che in genere si tiene entro i 30 giorni successivi, in base al calendario di appuntamento della ASST di residenza o del domicilio alternativo. All’invalido affetto da patologia oncologica la visita è fissata entro 15 giorni dalla domanda. In caso di non trasportabilità il medico deve compilare e inviare online il certificato medico di richiesta di visita domiciliare, almeno cinque giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale. Il Presidente della Commissione medica si pronuncia entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta, comunicando al cittadino la data e l’ora della visita domiciliare o indicando una nuova data di invito a visita ambulatoriale. La data di convocazione a visita viene comunicata a noi che poi provvediamo a trasmettervela. Bisogna presentarsi alla visita, nella data fissata, con un valido documento di identità, il proprio codice fiscale, la tessera sanitaria, il certificato medico in originale firmato e tutta la documentazione sanitaria in possesso del richiedente.

    N.B: In caso di assenza ingiustificata si provvederà a una nuova convocazione. Nel caso di due assenze consecutive, esse saranno considerate come una RINUNCIA alla domanda, con perdita di efficacia della stessa.

    La Commissione ASST è una Commissione Medica Integrata: è composta da un medico specialista in medicina legale che assume le funzioni di presidente e da due medici di cui uno scelto prioritariamente tra gli specialisti in medicina del lavoro, integrata da un medico INPS. Essa assegna dei punteggi per ogni sintomo accusato dal richiedente, punteggi che sono già fissati per legge nelle tabelle dell’invalidità civile (Decreto Ministero della Sanità del 5 Febbraio ’92) e che vanno a costituire, attraverso uno specifico calcolo, la percentuale finale dell’invalidità riconosciuta alla persona. Al termine della visita viene redatto il verbale elettronico, riportando l’esito, i codici nosologici internazionali (ICD-9) e l’eventuale indicazione di patologie (Decreto 2 agosto 2007) che comportano l’esclusione di successive visite di revisione o l’eventuale necessità di sottoporsi a visita di revisione successivamente. Nel caso in cui le condizioni di salute dovessero successivamente compromettersi nel tempo, l’invalido può chiedere un aggravamento dell’invalidità.

    In caso di riconoscimento la pratica viene gestita dall’INPS per la liquidazione delle prestazioni spettanti.

    In alcuni casi potrebbe essere necessario integrare le informazioni fornite al momento della domanda tramite Mod. AP70 telematico.

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