In arrivo, a gennaio 2023, aumenti per l’Assegno Unico Universale. A chi spetta questa misura e a quanto ammonta l’aumento? Ecco tutte le informazioni utili da conoscere: bit.ly/assegno-unico-universale-2023

Per il prossimo anno andranno presentate le domande (entro il 30 giugno 2023 per beneficiare della prestazione dal 1 marzo 2023) di assegno unico Universale solo da chi ha in corso una domanda ma deve comunicare delle variazioni oppure la sua domanda è stata revocata, decaduta respinta o è
stata oggetto di rinuncia da parte del richiedente.

A partire da marzo 2023 il rinnovo dell’assegno unico e universale verrà fatto d’ufficio dall’Inps, per le persone che, al 28 febbraio 2023, risultino avere presentato, ed abbiano in corso di validità una domanda per l’anno precedente. Deve comunque essere presentata ogni anno, (entro giugno 2023 per non perdere gli arretrati), una dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) per ottenere l’Isee, a cui è collegato l’importo dell’assegno unico, che altrimenti verrà erogato nell’importo minimo.
L’Inps, inoltre, non rileverà in autonomia una serie di variazioni del nucleo familiare quali: nascita di figli, cambiamento o inserimento della condizione di disabilità del figlio; variazione dello status di studente per figli 18-21enni; separazioni dei coniugi; nuova ripartizione dell’assegno tra i genitori; variazione delle modalità di pagamento. che quindi andranno comunicate, modificando la domanda già presentata a suo tempo.